Mercoledì, 08 Feb 2012
 
 
"MY NAME IS SID "A VENEZIA 68 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 27 Luglio 2011 11:30

"MY name is Sid" soggetto e sceneggiatura Ottavio Cappellani regia Giovanni

Virgilio in concorso alla 68°mostra d'arte cinematografica di Venezia

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2011 11:42
 
My name is Sid

 
Notte Bianca del Cinema 2010 - Catania PDF Stampa E-mail

Il Luz , Consorzio per il Cinema Mediterraneo intende organizzare dalle 18.00 del 2 ottobre alle 06.00 del 3 ottobre la lunga Notte Bianca del Cinema Mediterraneo all’interno del centro fieristico le Ciminiere.

Il consorzio vuole promuovere l’industria del cinema siciliano riproponendo al pubblico film girati  in Sicilia che fanno parte della collettiva memoria dell’isola. All’interno del padiglione E6 (forestale- sala vetrata) viene allestita la mostra degli elementi tecnici  e pubblicitari storici nonché la visione dei film prodotti  della Panaria Film , la più antica casa di produzione siciliana creata  dal Principe Francesco Alliata .

All’interno dei vari padiglioni sono programmate le proiezione dei film sulla legalità.  Sempre nello stesso padiglione viene allestita la sala per le proiezione dei cortometraggi  che sono stati girati in Sicilia .

Orchestre di gruppi musicali siciliani si alterneranno per tutta la durata  dell’evento nel grande anfiteatro all’aperto.

A mezzanotte la serata verrà allietata dalle pirotecnie a suon di musica  delle colonne sonore più celebri del cinema di Alfredo Vaccalluzzo, pluri campione del mondo. Verranno inaugurate la mostra di Pittura di Sara Angelico, la mostra di fotografie cinematografiche di Antonio Parinello,  la mostra di video istallazioni di Claudia Gambadoro e la mostra di designer led di Marzia .

Le varie aziende appartenenti al Consorzio allestiranno dei piccoli stand di presentazione al pubblico presente all’evento.

Puoi scaricare la locandina >>QUI<<

 
AL MONTAGGIO MY NAME IS SID PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 21 Dicembre 2010 21:13

“ My name is Sid” e un cortometraggio basato sulla saga della famiglia Sciortino, creata dalla fantasia di Ottavio Cappellani, raccontata nei romanzi "Chi è Lou Sciortino?" (edito da Neri Pozza, di prossima ripubblicazione per gli Oscar Mondadori) e "Chi ha incastrato Lou Sciortino?" (Mondadori). Rispetto ai romanzi la storia narrata nel cortometraggio è uno "spin off", una storia laterale in cui i fan della famiglia di "cinematografari" italoamericani in odore di mafia ritroveranno i personaggi a loro più cari. L’autore conosciuto a livello internazionale, è tradotto in oltre trenta paesi, ed e stato osannato dal New York Times come il nuovo Pietro Germi italiano in un articolo a firma di David Leavitt.

 

La regia del cortometraggio è del giovane regista  Giovanni Virgilio già produttore esecutivo della movieside srl  e presidente regionale del"consorzio per il cinema mediterraneo", il direttore della fotografia è Giuseppe Consales vincitore “ nastro D’argento” per il cortometraggio “Luigi  Indelicato” . Le scenografia sono di Andrea Salomon premio David di Donatello 2007 per le scenografie di “ Nuovo Mondo” .

La storia di questo cortometraggio narra le vicende del ritorno a casa dei mafiosi siculo- americani interpretati dagli attori Alessio Vassallo e Liborio Natali  , per inaugurare un museo del cinema. Ad attenderli un giovane "sebastiano" interpreato dall'esordiente  Gianluca Martignetti che cura gli interessi della famiglia in Sicilia . I ricordi del passato si intrecciano con il presente. Tutto è cambiato ma niente è veramente cambiato.

Coinvolti nella preparazione e realizzazione del cortometraggio gli allievi del corso “Esperto in arti sceniche e dello spettacolo”, organizzato dall’Ente di Formazione Cosmopolis Società Cooperativa, con sede operativa in Catania Via del Bosco n. 267, e finanziato nell’ambito dell’iniziativa formativa PROF 2010. L’Ente, che ha origine nella provincia di Palermo, da anni opera nel territorio catanese, realizzando attività formative nelle quali gli allievi hanno potuto vivere iniziative pratiche molto interessanti. Gli allievi del corso, dopo la partecipazione all’attività d’aula, hanno svolto la fase dello stage presso il Teatro del Cannovaccio, ospiti dell’Associazione Minipolitan, partecipando alle prime fasi di realizzazione del corto fino al ciak iniziale. Gli staggisti hanno vissuto nei vari reparti che compongono il set cinematografico: produzione, regia, scenografia, costumi, fotografia e casting.

casting artistico

alessio vassallo

liborio di natali

cosimo coltraro

gianluca martignetti

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Dicembre 2010 21:45
 
UN FILM DI PRODUZIONE ESECUTIVA MOVIESIDE PDF Stampa E-mail

Una Notte Blu Cobalto: Recensione in AnteprimaDino Malaspina da due mesi non vive. Sopravvive. L’addio della sua amata Valeria gli ha tolto ossigeno. Passa le proprie giornate a ricordare i tanti momenti vissuti con lei, capace anche solo con il proprio ricordo di offuscargli il cervello e di fagli saltare esami su esami, trasformandolo così in un vero e proprio vegetale, passivo e senza spina dorsale. Come una biglia che ha bisogno di essere spinta per iniziare a rotolare, Dino una sera si imbatte in una strana pizzeria. “La Blu Cobalto“. Diventato in pochi minuti un portapizze, vivrà la notte più folle della propria vita, tra clienti tanto soli quanto inquietanti e surreali, desiderosi della celebre e misteriosa pizza ‘Blu Cobalto’, capace di aprire gli occhi a Dino, pronto finalmente a far finire i suoi sogni e ad iniziare una nuova vita…

Un’opera prima imperfetta ma interessante. Imperfetta per via dei protagonisti, con una Regina Orioli insopportabile e una voce fuori campo di Corrado Fortuna tanto didascalica quanto insofferente, e per colpa di una sceneggiatura che nei forzati e deboli dialoghi perde di incisività. Uno script in cui abbondano personaggi eccessivamente macchiettistici, a partire dallo strambo proprietario della pizzeria Blu Cobalto, ovvero un misurato e come al solito ottimo Halessandro Haber, incapace di dialogare senza citare l’”Arte della guerra” di Sunzi. Anime vuote e mal costruite, probabilmente flebili nella loro rappresentazione per scelta, visto lo stampo onirico che avvolge l’intera pellicola, ripetitiva nel suo svolgimento, con consegne su consegne di pizze per tutta la notte, fino al surreale e suggestivo epilogo che porterà il protagonista a lasciarsi alle spalle i propri fantasmi per ritrovare se stesso e la propria vita, attraverso una misteriosa polverina blu.

In una splendida Catania By Night, l’esordiente Daniele Gangemi riesce però a rendere il tutto anche molto interessante, grazie ad interessantissime trovate registiche, ad una palese padronanza del mezzo tecnico e ad un’ottima fotografia, firmata Michele D’Attanasio. Considerando i 500,000 euro di budget siamo praticamente davanti ad un mezzo miracolo cinematografico, visti i risultati ottenuti. Come ciliegina sulla torta, infine, per le scene più emotivamente toccanti ecco arrivare lui, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, voce ma anche compositore delle musiche della pellicola, promettente opera prima tutta italiana.

Una Notte Blu Cobalto (Ita, 2009) di Daniele Gangemi; con Corrado Fortuna, Regina Orioli, Valentina Carnelutti, Alessandro Haber, Vincenzo Crivello

Dopo aver ricevuto il Platinum REMI Award come Miglior Opera Prima al Worldfest di Houston, Una Notte Blu Cobalto dell’esordiente Daniele Gangemi arriva finalmente in sala. Un’opera prima coraggiosa, onirica, magica, visionaria e a tratti convincente. Se registicamente il film stupisce, perchè originale, solido e ricco di idee, è invece lo script a scricchiolare, poggiando le proprie debolezze e le proprie confusioni su una storia esplicitamente surreale, in cui sogno e realtà si intrecciano costantemente, dal primo all’ultimo minuto, perdendo troppo spesso pezzi lungo la strada.

Protagonista assoluto quel Corrado Fortuna esploso 8 anni fa con Virzì e il suo My name is Tanino, affiancato da un’altra scoperta del regista toscano, ovvero Regina Orioli, esordiente nel 1997 con Ovosodo e impegnata poco o nulla al cinema negli ultimi anni, a causa anche di una recitazione da 13 anni uguale a se stessa, incapace di maturare ed ancorata all’immagine della solita venticinquenne sfatta e anticonformista che davvero non le si addice più. Ad aggiungere peso alla coppia un criptico e filosofico Alessandro Haber, oltre ad una serie di strampalati personaggi, sinceramente spesso poco credibili ed estremamente forzati, musicalmente accompagnati dal potente tema musicale scritto e cantato da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro.